VitignoItalia 2018

Si è conclusa la quattordicesima edizione di VitignoItalia, il salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani che a Napoli ha visto protagoniste 250 aziende vitivinicole con 2.000 etichette. Oltre 18mila visitatori, con un aumento di circa il 10% rispetto al 2017, e un boom di presenze soprattutto da parte di stranieri e giovani. L’evento si è tenuto nella bellissima cornice di Castel dell’Ovo.

Anche la Direzione Generale Politiche Agricole Alimentari e Forestali della Regione Campania ha partecipato alla nota manifestazione. La Regione ha presentato il claim ”Campania, dove il vino è leggenda” già utilizzato con successo negli ultimi Vinitaly. Oltre 100 i vini presentati presso l’ENOTECA REGIONE CAMPANIA, su un’area appositamente allestita affacciata sul mare di Napoli con lo sguardo rivolto a Posillipo e al lungomare partenopeo. Nelle serate di lunedì e martedì è stata presentata la sesta edizione della “Guida – Catalogo delle aziende vitivinicole e vinicole della Campania” e sono stati degustati i vini e gli spumanti premiati con i Tre Cornetti GOLD dall’Associazione Italiana Sommelier Campania e dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania in due affollati eventi.

“Siamo soddisfatti dell’esordio – spiega Maurizio Cortese, new entry tra gli organizatori della rassegna assieme a Giancarlo Di Luggo e Antimo Caputo – vista la grande affluenza di visitatori italiani e da tutto il mondo, a cui corrisponde un notevole entusiasmo da parte dei produttori che hanno gradito l’alto livello di pubblico. Appassionati sempre più competenti, con i giovani in prima linea che hanno ormai le idee chiare su come bere e cosa scegliere tra i diversi terroir italiani. E’ una bellissima sorpresa, inoltre, poter constatare il crescente numero di ospiti stranieri che affollano le nostre sale”. Tra gli ospiti a VitignoItalia anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis che, dopo aver assistito a Napoli-Crotone, ha visitato la kermesse, dimostrando competenza enoica e anche voglia di scherzare, al punto da prestarsi ad un gioco di abbinamenti tra alcuni suoi giocatori e i vini: “Koulibaly? Un Barolo che invecchiando migliora sempre di più – ha detto – Insigne invece è un Aglianico, mentre in Milik vedo un ottimo Borgogna e in Hamsik un Renano elegante”

Migliaia sono state le degustazioni di wine lovers e operatori di settore sotto la guida degli esperti sommellier dell’AIS Campania.

Pubblicato da Niccolò Marco Mancini

Abruzzese classe ’91. Dottore Agronomo e Forestale formato e abilitato presso l’Università Degli Studi di Firenze. Appassionato del mondo del vino in tutti i suoi aspetti. Collabora con il sito Agraria.org e la rivista TerrAmica per la redazione di articoli divulgativi. Ormai da diversi anni giornalista freelance in eventi, fiere, anteprime, presentazioni e mostre in tutta Italia per raccontare e divulgare notizie e storie inerenti al vino, cantine, aziende e produttori.

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