Syrah, vitigno dalle origini misteriose

Lo Syrah è uno dei vitigni chiamati “internazionali”, perché esportati dalla Francia e coltivati in tutto il mondo. Originariamente sembra provenire dalla città di Schiraz, in Persia, da cui pare giunto nel nostro paese nell’antichità attraverso la città di Siracusa. Lo Syrah potrebbe anche essere arrivato dall’Albania, essendoci alcune affinità genetiche con il viitgno locale Shesh. Altre analisi sul DNA hanno indicato anche affinità con i vitigni del Trentino-Alto Adige Teroldego e Lagrein. Una leggenda narra che derivi invece da Syracousai (Siracusa (città antica)), allorquando l’allora imperatore romano Marco Aurelio Probo (III secolo), legato ai territori della Siria (provincia romana) e del rilancio della coltivazione della vite, volle importare dei vitigni locali direttamente dall’Egitto (si narra che fosse il vino preferito da Cleopatra) fino alle Gallie, ma il vitigno fu invece piantato lungo il tragitto, appunto presso la città siciliana.
Un’ultima ipotesi, più tardiva, lo dà nella Francia meridionale del XIII secolo, nella zona del Tain-l’Hermitage (Rodano-Alpi), ma pur sempre importato dal Vicino Oriente antico ad opera dei Crociati e, in particolare, del cavaliere templare Henri Gaspard de Sterinberg. In Francia è diffuso soprattutto nella Valle del Rodano, nella Côte Rotie, nel Châteauneuf-du-Pape, nell’Ardèche e nell’Hermitage. Nel nuovo mondo si esprime al meglio soprattutto nelle regioni vinicole più calde, come l’Australia, il Sud-Africa e la California. In tempi più recenti lo Syrah si è diffuso nel nostro paese in provenienza dalla Francia (circa verso la metà dell’800) e ha trovato territorio di elezione in molte regioni soprattutto del centro-sud d’Italia.

Sicuramente, il vitigno si diffuse considerevolmente a partire dal Medioevo, ed usato spesso per il taglio e gli uvaggi di molti vini rossi di Francia, Italia, Grecia, Spagna. Successivamente, il vitigno fu esportato anche in altre parti del mondo, e soprattutto in Australia, Sudafrica, California.

Le prime testimonianze dello Syrah in Italia risalgono al 1828, grazie al mantovano Acerbi, uno dei più importanti ampelografi italiani. Alla fine dell’800 lo Syrah era presente in quasi tutte le regioni italiane, anche se la sua maggiore diffusione era in Toscana, dove veniva usato soprattutto per migliorare il Chianti. I migliori Syrah di Toscana si ispirano alla Côte du Rhône, ricchi di note fruttate di ribes nero, mora e prugna, con a volte toni fumè su di un fondo speziato e misurata tannicità. La coltivazione dello Syrah appare più problematica di quella di altri vitigni francesi, a causa della sua sensibilità allo stress idrico, della tendenza alla surmaturazione e del notevole peggioramento nella qualità del vino se le rese sono troppo elevate. L’evoluzione delle tecniche colturali e la disponibilità sempre maggiore di cloni di elevata qualità riescono comunque a contenere questi rischi e i vini Syrah presenti sul mercato sono in genere di buona piacevolezza organolettica.

Ogni vitigno viene caratterizzato tramite dei descrittori ampelografici che definiscono l’aspetto dei suoi principali elementi. Le caratteristiche ampelografiche del vitigno Syrah sono:

  • Caratteristiche della foglia
    Il vitigno Syrah ha Foglia media, grande, Pentagonale, Pentalobata, Trilobata.
  • Caratteristiche del grappolo
    Il vitigno Syrah ha Grappolo mediamente compatto, Spargolo, Grappolo medio, Grappolo cilindrico. Ali nel grapppolo: 0 o 1 ali.
  • Caratteristiche dell’acino
    Il vitigno Syrah ha acini dimensione media, piccoli, di forma Ovoidale, con buccia Buccia molto pruinosa, poco consistente e di colore blu-nera.

Le caratteristiche organolettiche sono: colore Rosso rubino con riflessi violacei. Al palato è secco, di corpo, tannico, Fruttato, Floreale.

Pubblicato da Niccolò Marco Mancini

Abruzzese classe ’91. Dottore Agronomo e Forestale formato e abilitato presso l’Università Degli Studi di Firenze. Appassionato del mondo del vino in tutti i suoi aspetti. Collabora con il sito Agraria.org e la rivista TerrAmica per la redazione di articoli divulgativi. Ormai da diversi anni giornalista freelance in eventi, fiere, anteprime, presentazioni e mostre in tutta Italia per raccontare e divulgare notizie e storie inerenti al vino, cantine, aziende e produttori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: