Grappa Culto di Amarone invecchiata

In questi giorni particolari, dovuti all’emergenza del Coronavirus, ho voluto degustare a fine cena una buona grappa per regalarmi una coccola e un momento di relax.

Ho assaggiato la Grappa Culto di Amarone invecchiata della Distilleria Rossi D’Asiago.

La storia di questa azienda nasce oltre 140 anni fa, e si destreggia fra erbe, infusi ed alambicchi per creare sapori che sanno di natura, capaci di risvegliare emozioni e ricordi mai dimenticati. Nel 1868, ad Asiago incantevole località delle Prealpi venete un farmacista, Giovan Battista Rossi, sempre alla ricerca di nuove alchimie crea nella sua farmacia elisir ed infusi per i villeggianti. Nasce così il primo prodotto che ha segnato la storia della farmacia, la China Rossi. Nel tempo la distilleria Rossi consolida la propria attività e passa di padre in figlio. Agli inizi del 1990 la famiglia Dal Toso, distillatori per tradizione, raccoglie l’eredità produttiva della Rossi D’Asiago e la reinventa in chiave moderna. Nasce Antiche Distillerie Riunite. Inizia così un percorso di innovazione dei prodotti. La profonda conoscenza del territorio e delle sue risorse, gli antichi metodi dell’arte distillatoria, applicati ai moderni sistemi della tecnologia, permettono di proporre distillati di grande pregio e nobiltà. I liquori tipici della montagna vengono revisionati e riproposti con un nuovo packaging e un nuovo utilizzo. Il Kranebet, il più tipico liquore della tradizione montana nato nel 1929 nella Distilleria Rossi, che ben si adatta in cucina, viene proposto per la realizzazione di piacevoli ricette.

Non solo grappe alle erbe di montagna quindi, ma anche barricate di eccellenza come quelle della linea Culto.

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Vinacce: uve di Amarone
Aspetto visivo: limpida, colore giallo dorato tendente all’ambrato.
Sensazioni olfattive: profumo intenso con gradevoli sensazioni di uve passite che conferiscono una particolare morbidezza e lievi sfumature di legno.
Sensazioni gustative: morbida, calda ed equilibrata.
Sensazioni retrolfattive: iniziali note di uva passa che si evolvono in sensazioni di fiori secchi e mallo di noci.
Invecchiamento: in legno pregiato.

Pubblicato da Niccolò Marco Mancini

Abruzzese classe ’91. Dottore Agronomo e Forestale formato e abilitato presso l’Università Degli Studi di Firenze. Appassionato del mondo del vino in tutti i suoi aspetti. Collabora con il sito Agraria.org e la rivista TerrAmica per la redazione di articoli divulgativi. Ormai da diversi anni giornalista freelance in eventi, fiere, anteprime, presentazioni e mostre in tutta Italia per raccontare e divulgare notizie e storie inerenti al vino, cantine, aziende e produttori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: