Montefalco Sagrantino 2014 DOCG – Romanelli

Un’altra sera di quarantena e un’altra occasione per degustare un buon vino. Questa volta ci troviamo nel cuore dell’Umbria, sul colle di Montefalco per l’esattezza, in un territorio straordinario cinto da vigne ed ulivi.

Qui la la famiglia Romanelli cura e preserva da tre generazioni ciò che la Natura gli ha donato, praticando un’agricoltura attenta alle esigenze del territorio e al mantenimento degli equilibri che caratterizzano l’ambiente. Nascono così, da agricoltura biologica e solo dai vigneti di proprietà, i loro vini che, complessi e strutturati, esprimono la storia e il lavoro che c’è dietro questi prodotti.

A testimonianza di quanto detto, la famiglia Romanelli ha attivato il progetto “Romanelli Natura”, progetto di ecosostenibilità agricola sviluppato per dare un contributo importante a favore della biodiversità e della cura dell’ambiente, ad esempio attraverso l’installazione di nidi artificiali nelle vigne.

Tornando al vino degustato, il Montefalco Sagrantino 2014, questo nasce nei vigneti di Colle San Clemente e, dopo la vendemmia, riposa sulle bucce per quasi due mesi. Lasciato maturare per circa un anno e mezzo in botti di rovere di diverse grandezze, riposa in bottiglia per altri 12 mesi.

NOTE TECNICHE
Uve: Sagrantino 100%
Altitudine: 350m sul livello del mare
Tipo di suolo: argilloso, calcareo
Sistema di allevamento: cordone speronato
Densità impianto: 5000 ceppi/ha
Produzione per ettaro: 50 q
Epoca vendemmiale: ottobre – novembre. Raccolta a mano
Macerazione: con le bucce per 45-60 giorni.
Affinamento: 18 mesi in botti di legno francese di dimensioni che variano tra i 225 e i 2500 L. Almeno 12 mesi in bottiglia

NOTE DI DEGUSTAZIONE
Colore rosso rubino intenso dai riflessi granati. Al naso è caratterizzato da eleganti toni fruttati, sensazioni di frutta, agrumi rossi e note vagamente idrocarburiche, con sentori di mora e prugna e sottili aromi di legno dolce dal retrogusto balsamico. Al palato è di grande struttura, molto equilibrato, caldo, possente e con una notevole persistenza dovuta alla carica tannica che lo contraddistingue.

Pubblicato da Niccolò Marco Mancini

Abruzzese classe ’91. Dottore Agronomo e Forestale formato e abilitato presso l’Università Degli Studi di Firenze. Appassionato del mondo del vino in tutti i suoi aspetti. Collabora con il sito Agraria.org e la rivista TerrAmica per la redazione di articoli divulgativi. Ormai da diversi anni giornalista freelance in eventi, fiere, anteprime, presentazioni e mostre in tutta Italia per raccontare e divulgare notizie e storie inerenti al vino, cantine, aziende e produttori.

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