UE: più flessibili i sistemi di autorizzazioni vigneti

E’ stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 4 maggio 2020 il Regolamento di esecuzione UE n. 2020/601, con cui la Commissione europea ha inteso introdurre alcuni elementi di flessibilità nel quadro del sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli, in considerazione dell’impatto sul settore vitivinicolo dell’emergenza da Covid-19. Come riportato nel regolamento “A causa dell’attuale pandemia di Covid-19 e delle notevoli restrizioni imposte alla circolazione negli Stati membri, i viticoltori incontrano difficoltà eccezionali in tutti gli Stati membri. In particolare, i viticoltori sono alle prese con problemi logistici e risentono della carenza di forza lavoro, che incide pesantemente su colture ad alta intensità di manodopera come la vite, le quali richiedono numerosi interventi manuali nei vigneti durante l’intero periodo vegetativo e soprattutto in primavera, quando vengono solitamente impiantate le nuove viti. A causa delle attuali restrizioni, i viticoltori incontrano difficoltà senza precedenti a reperire la forza lavoro necessaria per svolgere le operazioni quotidiane nei propri vigneti e la situazione è ancora peggiore in termini di organizzazione della forza lavoro supplementare necessaria per l’impianto di nuovi vigneti.”

Si riportano i seguenti elementi di novità:

➀- Estensione di 12 mesi della validità delle autorizzazioni per il nuovo impianto e delle autorizzazioni per il reimpianto in scadenza nel 2020;
➁- I produttori in possesso di autorizzazioni per il nuovo impianto e/o di autorizzazioni per il reimpianto in scadenza nel 2020 che non intendono avvalersi dell’autorizzazione e che non vogliono beneficiare della proroga di cui al punto precedente, se comunicano alle autorità competenti la propria rinuncia entro il 31 dicembre 2020, non sono soggetti alle sanzioni amministrative previste;
➂- Nel quadro dei reimpianti anticipati, se gli Stati membri hanno concesso ai viticoltori autorizzazioni per il reimpianto anticipato e l’estirpazione deve essere effettuata, al più tardi, nel corso del 2020, gli Stati membri possono prorogare fino a 12 mesi il termine stabilito per l’estirpazione nei casi in cui sia stato impossibile procedere all’estirpazione a causa della pandemia di Covid-19. Si segnala che, ai sensi dell’articolo 2 del regolamento, il viticoltore che intende avvalersi di questa possibilità deve presentare richiesta debitamente motivata e le autorità competenti hanno discrezione se accettare o meno la richiesta;

Fonte: http://www.federvini.it

Pubblicato da Niccolò Marco Mancini

Abruzzese classe ’91. Dottore Agronomo e Forestale formato e abilitato presso l’Università Degli Studi di Firenze. Appassionato del mondo del vino in tutti i suoi aspetti. Collabora con il sito Agraria.org e la rivista TerrAmica per la redazione di articoli divulgativi. Ormai da diversi anni giornalista freelance in eventi, fiere, anteprime, presentazioni e mostre in tutta Italia per raccontare e divulgare notizie e storie inerenti al vino, cantine, aziende e produttori.

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